Call for papers: Emozioni e cognizione: filosofia, psicologia e neuroscienze in dialogo

 

homepageImage_it_ITChe cos’è un’emozione? Qual è il rapporto fra emozione e cognizione? In che termini si può declinare la differenza, se c’è n’è una, fra cognizione ed emozione? Qual è la funzione delle emozioni rispetto alla cognizione? Qual è il contributo delle neuroscienze alla comprensione delle emozioni e del rapporto fra cognizione ed emozione? Questi sono solo alcuni dei quesiti che caratterizzano la ricerca in ambito filosofico, psicologico e neuroscientifico che ha come oggetto l’esperienza emotiva.
RiFP – Rivista internazionale di Filosofia e Psicologia, in collaborazione con la SINe – Società italiana di Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze, intende promuovere un’ampia discussione interdisciplinare su questi temi nell’ambito del primo fascicolo dell’anno 2017. RIFP e SINe invitano tutti gli studiosi interessati a inviare manoscritti contenenti lavori originali e che abbiano come oggetto il rapporto fra emozioni e cognizione, i quali possono essere redatti secondo un approccio teorico e/o empirico e/o storico. Gli ambiti di interesse del presente call for papers comprendono, ma non si limitano a:
(a) lavori che inquadrino, anche da una prospettiva storica, il rapporto fra emozioni e conoscenza, definendo le possibili differenze – o l’identità – fra vissuti emotivi e processi cognitivi. Il rapporto tra emozioni e ragione ha una storia complessa e articolata. A lungo il dibattito si è polarizzato attorno a due impostazioni filosofiche contrapposte, quella humeana, che riconosce un ruolo rilevante alle passioni, e quella kantiana che le svaluta a favore della riflessione disincarnata. Che le emozioni giochino un ruolo fondamentale nella vita psichica, e quindi nei processi mentali/cerebrali comunque li si consideri, non è più in discussione. Oggetto della ricerca contemporanea è l’effettivo rapporto che in diverse circostanze sussiste tra emozioni e cognizione. Nello specifico, saranno privilegiati quei contributi capaci di fornire una prospettiva diacronica in grado di inquadrare la ricerca attuale, segnalando eventuali vicoli ciechi e/o punti morti che hanno segnato i tentativi di comprendere le interazioni tra emozioni e cognizione. Altrettanto utili saranno quei contributi capaci di presentare, con i rispettivi punti di forza e di debolezza, le varie proposte teoriche oggi prevalenti, al fine di poterne darne una tassonomia utile a orientarsi nel dibattito contemporaneo.
(b) lavori che si focalizzino sul ruolo delle emozioni nella genesi e nella interpretazione della “patologia” psichica, definendo cosa sia possibile definire “patologico” e cosa debba o possa rientrare in una differente categoria interpretativa (“normalità”, “anomalie”, “diversità di stile cognitivo”). Si sollecita in particolar modo l’invio di contributi capaci di fornire nuove prospettive interpretative sulle disfunzionalità dei sistemi emotivi e sulle modalità terapeutiche (di vario tipo) dirette a trattare tali disfunzionalità.
(c) lavori che si concentrino sugli aspetti neurofisiologici dei vissuti emotivi, concentrandosi sul ruolo del sistema limbico, associato alla produzione delle emozioni e via via ritenuto sempre più centrale per l’intero assetto comportamentale dell’individuo. Sia dal punto di vista neurobiologico sia da quello teorico-interpretativo, l’attenzione per il sistema limbico è rapidamente cresciuta, modificando i propri aspetti descrittivi. Si sollecita in particolare l’invio di contributi in grado di fornire un inquadramento aggiornato del dibattito su questo tema.
(d) lavori che indaghino i nessi tra morale ed emozioni che tematizzino in particolare il rapporto fra ricerca morale e neuroscienze cognitive, mostrando come teorie descrittive e normative possano o debbano (o, viceversa, non possano o non debbano) prendere in considerazione e/o inglobare aspetti del funzionamento cerebrale che si traducono in giudizi o in comportamenti.

 
 
Web Design BangladeshBangladesh Online Market